La retrospettiva Art Kane. Visionary, prodotta dalla Fondazione Made in Cloister e Wall Of Sound Gallery, raccoglie cento fotografie alcune celeberrime, altre inedite che raccontano l’immaginario visivo della seconda metà del 20° secolo. Sono gli scatti iconici di Art Kane, il fotografo statunitense che col suo sguardo ha reinventato e ridefinito i canoni del ritratto, della foto di moda, della pubblicità, cogliendo in maniera sorprendente e rivoluzionaria figure chiave dell’arte, della cultura e della musica.

Art Kane è stato un po’ alchimista e un po’ sciamano, con la sua misteriosa capacità di governare e porre elementi diversi come la natura, il tempo atmosferico, la luce, la materia e le persone al servizio della sua creatività. E quando la natura non era abbastanza, ha creato lui le realtà e le tecniche adatte per raccontare le sue storie.

Dotato di un’inarrestabile creatività, Art Kane è stato l’antesignano di numerosi concetti della fotografia moderna, facendo mangiare la polvere a chiunque altro. Enigmatico, sicuro di sé e incredibilmente disciplinato, era orgoglioso dei risultati conseguiti, tuttavia era paradossalmente sprezzante del suo archivio e del suo futuro. Tutta la sua tensione creativa si focalizzava sempre sullo shooting successivo, su come evolvere, cambiare prospettiva, alzare l’asticella e non accettare nulla meno della genialità. Sempre spietatamente critico nei confronti del proprio lavoro, riempiva cestini di scarti per i quali gran parte dei fotografi avrebbe dato la vita. Per questo non rimangono molti scatti alternativi. La seconda scelta non era un’opzione valida per Art Kane.

 

Nel turbolento clima culturale degli anni Sessanta, i reportage fotografici di Art Kane su temi sociali come i diritti civili, la guerra, l’apartheid, l’ambiente, possedevano la capacità di informare, educare e persino cambiare la mente delle persone con l’affilata durezza di una singola immagine. 

 

L’esposizione si compone di più sezioni. Quella dedicata alla musica raccoglie le foto realizzate da Kane alle più grandi icone del rock degli anni ’60 e del jazz degli anni ’50. Un’altra sezione, altrettanto ricca, affronta in maniera visionaria, anche grazie a innovativi accostamenti e stratificazioni di immagini, temi sociali e politici, attraversando alcune delle questioni che hanno segnato profondamente la società americana e non solo, quali la lotta per i diritti civili degli Afro-Americani e degli Indiani d’America, il fondamentalismo religioso, il Vietnam, l’incubo nucleare di Hiroshima, i primi passi della coscienza ambientalista ed una critica al consumismo. Infine una sezione è dedicata al racconto dei cambiamenti della società americana, attraverso il costume, la moda, la pubblicità e l’erotismo.

 

Tra le sue immagini più famose, esposte nelle collezioni permanenti di molti musei tra cui il MoMA ed il Metropolitan di New York, spiccano le icone senza tempo della musica, dai Rolling Stones a Bob Dylan, The Who, Jim Morrison e The Doors, Janis Joplin, Jefferson Airplane, Frank Zappa & Mothers of Invention, Cream con Eric Clapton, Sonny & Chér, Johnny Winter, Aretha Franklin, Louis Armstrong, Duke Ellington, Lester Young.

 

Ma Kane è universalmente noto per “Harlem 1958”, lo scatto dell’12 agosto 1958 in cui ha immortalato 57 leggende del jazz raggruppate ad Harlem, NYC, sul marciapiede davanti al numero17 della East 126th Street, creando l’immagine più significativa della storia del Jazz. Questa foto gli valse la medaglia d’oro dell’Art Directors Club di New York.

 

 

Art Kane. Visionary inaugura un ciclo pluriennale di esposizioni dedicate alla grande fotografia italiana e internazionale, curate da Guido Harari, che il progetto Made in Cloister terrà all’interno del Chiostro di Santa Caterina a Formiello con la partecipazione di DOMORI in qualità di partner ufficiale.

 

 

Partner ufficiale: DOMORI

In collaborazione con : Napoli Teatro Festival

                                       Leica

                                       Comune di Napoli Assessorato alla Cultura

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