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L'arte di Ara Starck. Mostre a Napoli

Aggiornamento: 6 dic 2023

Nata a Parigi nel 1978, Ara Starck è un’artista e storyteller multidisciplinare i cui lavori hanno attraversato il mondo in spazi sia pubblici che privati.

Primogenita del designer internazionale Phillipe Starck, Ara ha studiato pittura alle Belle Arti di Parigi e alla Saint Martins di Londra. Si è poi trasferita in uno studio, il suo laboratorio di espressione creativa, dove ha continuato a sperimentare durante gli studi. Dopo un'esperienza a New York, ha ritrovato le sue radici nella sua città natale.

Ispirata dall’idea di trascendenza, Ara concentra la sua pratica sul creare opere di incontro. I suoi lavori sono spesso giochi complessi in cui le figure centrali o le forme si muovono in un mondo fantasmagorico, invitando lo spettatore a sognare.


Le sue opere sono state esposte a New York, Madrid, Parigi e altre città internazionali. Ara utilizza il grande formato per sfidarsi e sottolineare la ricerca della teatralità. Un esempio è il lavoro pittorico di 145 metri quadrati all’Hotel Meurice a Parigi.



La sua arte accoglie gli spettatori in un mondo diagonale dove la distorsione ottica e le metamorfosi rivelano un forte dinamismo.

Se da una parte lavora principalmente con tecniche tradizionali di pittura, dall’altra continua a sviluppare il suo linguaggio artistico utilizzando diversi materiali e tecniche come il vetro piombato o la tecnologia lenticolare.

Ara è sempre stata un’artista multidisciplinare. Non solo pittrice, ma anche musicista e cantante di The Two, in coppia con David Jarre. È una donna entusiasta, che affronta le sfide con energia e pensiero creativo.

Ultima prova della sua intelligenza adattiva è il progetto site specific creato per Made in Cloister, che inaugura sabato 21 ottobre in Fondazione.



È la sua prima mostra personale in Italia, composta di un’installazione in vetro cattedrale e nove dipinti che completano una peculiare narrazione surreale. Per questa avventura l'artista francese ha collaborato a stretto contatto con Paolo Gambardella che ha coordinato i vetrai e gli artigiani del legno napoletani, continuando la tradizione di Made in Cloister di sostenere gli artigiani locali attraverso il dialogo con l'arte internazionale. Durante la produzione della mostra, al fine di promuovere l’artigianato con le nuove generazioni, la fondazione ha organizzato dei workshop sul vetro in collaborazione con la Fondazione Cologni e l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Progetto finanziato dalla Regione Campania con la L.R. n. 7/2003, contributi per la promozione culturale anno 2023





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